Carta di vulnerabilità all’inquinamento degli acquiferi di Monte Nerone

La vulnerabilità intrinseca o naturale degli acquiferi si definisce come la suscettibilità specifica dei sistemi acquiferi, nelle loro diverse parti componenti e nelle diverse situazioni geometriche ed idrodinamiche, ad ingerire e diffondere, anche mitigandone gli effetti, un inquinante fluido od idroveicolato tale da produrre impatto sulla qualità dell’acqua sotterranea, nello spazio e nel tempo (Civita, 1987).

Lo studio svolto dal Gruppo Speleologico Urbino sul complesso carsico di Monte Nerone è stato svolto con metodo Sintacts ed ha portato alla redazione di una carta sulla quale è evidenziato il grado di vulnerabilità all’inquinamento dei vari settori del complesso carsico analizzato, riportando con differenti colori per una visualizzazione immediata i differenti gradi di vulnerabilità degli acquiferi analizzati.

Il metodo sintacs – I principi teorici
La vulnerabilità di un corpo idrico sotterraneo è funzione di diversi parametri, tra i quali prevalgono la litologia, la struttura e la geometria del sistema idrogeologico, la natura del suolo e la geometria della copertura, il processo di ricarica-discarica del sistema ed i processi di interazione fisica e idrogeochimica che determinano la qualità naturale dell’acqua sotterranea e la mitigazione di eventuali inquinanti che penetrano il sistema.
Per aree ove la base dei dati sia completa e la frequenza delle informazioni adeguata, è possibile utilizzare sistemi modellistici basati su uno stesso principio:

  • Vengono selezionati i parametri mediante i quali si intende valutare la vulnerabilità degli acquiferi all’inquinamento, tenendo ben in conto l’effettiva tipologia, frequenza e validità delle informazioni di base necessarie esistenti ed ottenibili nel territorio di interesse;
  • A ciascun parametro selezionato, suddiviso per intervalli di valore e/o tipologie dichiarate, viene attribuito un punteggio crescente in funzione dell’importanza che esso assume nella valutazione complessiva finale;
  • I punteggi ottenuti per ciascun parametro sono moltiplicati per stringhe di pesi che descrivano la situazione idrogeologica e/o d’impatto, enfatizzando in varia misura l’azione e l’importanza dei vari parametri (pcsm = Point Count System Models, quale è appunto sintacs).

L’acronimo deriva dalle denominazioni dei parametri che vengono presi in considerazione:
– Soggiacenza;
– Infiltrazione efficace;
– Non – saturo (effetto di autodepurazione del);
– Tipologia della copertura;
– Acquifero (caratteristiche idrogeologiche del);
– Conducibilità idraulica dell’acquifero;
– Superficie topografica (acclività della);

fonte: http://www.isprambiente.gov.it

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